1. Quando lavo i denti mi accorgo di un flusso di sangue dalle gengive. È pericoloso ?

In generale le gengive sane non fanno sangue. Le cause del flusso di sangue possono essere la gentivite et la paradontosi - la gengivite è l'infiammazione gengivale caratterizzata dall'arrossamento delle gengive, dal gonfiamento e dai flussi di sangue dalle gengive. La parodontosi causa le lesioni delle fibre che fanno da collegamento ai denti nell' alveolo, la destruzione delle ossa creando le tasche parodontali e la separazione della gengive dal dente. Infine risulta con i denti mobili e provoca la perdita dei denti completamente sani. La malattia viene causata dalla placca batterica, dal tartaro, dalla continua posizione irregolare del dente (dalle anomalie ortodontiche) e dai lavori protetici inadeguati. Grazie al mantenimento regolare dell'igiene del cavo orale, alla pulizia delle tasche parodontali con il curettage, alla rimozione della placca morbida e quella dura e alla rifinitura dei denti, è possibile impedire la malattia.

2. Quanto danno fa lo sbiancamento dei denti ?

Se il trattamento viene fatto in modo adeguato, non fa nessun danno alle gengive e ai denti. Nella maggior parte dei casi, il colore dei denti può sbiancare notevolmente e i denti così sbiancati possono mantenere il colore per qualche anno. Durante il processo di sbiancamento si usa il perosside di carbamide (il 10%, il 15% o il 20%) che contiene il fluoro e il potassio nitrato come la protezione dalla troppa sensibilità. Prima del processo di sbiancamento tutte le carie devono essere rimosse, anche la placca morbida e dura e la parte esposta del dente (la dentina) deve essere protetta. È molto importante dire che il processo di sbiancamento non può essere applicato sulle otturazioni composite (impiombature), proprio perciò è necessario cambiarle dopo la formazione del colore. Non è possibile sbiancare neanche i prodotti protetici (le corone e i ponti).

3. Mi hanno constatato il granuloma sul dente. Posso salvarlo ?

Il granuloma è un'infiammazione che prende l'osso attorno alla radice dentale. È la conseguenza dell'infezione batterica che, dal canale della radice, scende nell'osso tra l'apertura. Raccomando di cercare di salvare il dente per via della cosiddetta terapia endodontica dove, usando le strumentazioni a mano e a macchina, insieme a risciaquare e disinfettare il canale della radice, si rimuovono l'intera parte necrotica e putrida del nervo e tutte i batteri rimasti. Infine, il canale viene riempito ermeticamente dal materiale chiamato guttaperca.

4. Mi manca un dente nella mascella superiore. Ho sentito parlare degli impianti. Potrei sottoporrmi alla cura del genere ?

Ognuno a cui manca uno o più denti può essere sottomesso all'inserimento degli impianti. A base dello stato clinico, del rapporto tra le mascelle superiore ed inferiore e della radiografia delle mascelle facciamo una valutazione della situazione. lo ho scelto l'inserimento degli impianti AstraTech che vengono considerati i migliori nel mondo. Grazie al legame conico (il legame tra gli impianti e la ricostruzione che porta il dente) la trasmissione della potenza di masticazione sull'osso resta nei limiti fisiologici. Così si eliminano le aree di sovraccarico. La superficie degli impianti viene trattata dal fluoro che assicura il legame migliorato tra gli impianti e l'osso e riduce il processo di osteointegrazione (il tempo dall'inserimento degli impianti fino al motaggio della corona dentale).

5. Vorrei sapere se il processo dell'inserimento degli impianti è doloroso ?

No, è indolore. L'intervento viene eseguito in anestesia locale, proprio come durante l'estrazione solita del dente. In generale, si sente soltanto un disagio leggero. Dopo l'intervento la membrana è un pò gonfiata, ma grazie all'uso degli analgesici e delle pezzette il giorno dopo può andare a lavorare.